██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Oichi
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Oichi (お市?; 1547 – 1583), chiamata talvolta Ichi o Ichi-hime, fu una nobildonna giapponese vissuta durante il periodo Sengoku.cite-ref-1[1] È nota principalmente per essere stata la madre di tre mogli di importanti daimyō e shōgun di quel periodo, Yodo-dono,cite-ref-2[2] Ohatsucite-ref-obama1-3-0[3] e Oeyo.cite-ref-4[4].
Oichi fu la sorella più giovane di mwfaOda Nobunaga; cognata di Nōhime, figlia di mwfgSaitō Dōsan e discendente dai clan mwfwTaira e mwgaFujiwara.
Contents
• Infanzia
• Famiglia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Biografia
Infanzia
Dell'infanzia e dei primi anni di vita di Oichi non si hanno molte informazioni, sia per gli anni tumultuosi che seguirono alla sua nascita sia perché la maggior parte delle cronache tendono a privilegiare la figura ben più nota e storicamente influente di Nobunaga.
Di certo vi è che quando Oichi aveva solo quattro anni suo padre mwhgOda Nobuhide, patriarca degli Oda e signore di Owari, morì prematuramente, lasciando due dei suoi figli, l'erede designato mwhwOda Nobunaga e suo fratello minore mwiaNobuyuki, a contendersi la successione. Ne seguirono una lunga serie di scontri, sia armati che politici, che tuttavia ebbero fine nel 1558, quando Nobunaga riuscì ad assassinare il fratello e ad assumere così la guida del clan. Nei sei anni che seguirono Nobunaga consolidò la sua posizione egemonica nelle regioni attorno al feudo di Owari, guidando una serie di vittoriose campagne militari contro i clan mwiqImagawa e mwigSaitō che in poco tempo fecero degli Oda uno dei clan più potenti del Giappone orientale. Mentre era ancora in corso la campagna contro i Saitō per la conquista di mwiwMino, nel 1564 Nobunaga, nel tentativo di aprirsi una via diretta verso Kyoto, organizzò il matrimonio tra Oichi, all'epoca sedicenne, e l'erede del mwjaclan Azai, mwjqNagamasa, il cui feudo si trovava proprio lungo la strada tra Owari e la capitale. Da quel matrimonio nacquero un figlio, Manpukumaru, e tre figlie mwjgYodo-dono, Ohatsu e Oeyo.
La Coalizione Anti-Oda
Nell'estate 1570 lo shogun mwlwAshikaga Yoshiaki, temendo la rapida espansione degli Oda (dai quali era stato messo al potere, ma su cui non riusciva a far valere la sua autorità), iniziò segretamente a formare una coalizione di daimyo con i quali opporsi a Nobunaga. Tra i clan che raccolsero l'appello vi fu il mwmaclan Asakura, con il quale il padre ed il nonno di Nagamasa avevano stretto un'alleanza che, tra le altre cose, obbligava ognuna delle due parti ad intervenire in guerra al fianco dall'altra qualora questa fosse stata minacciata, e l'invasione preventiva degli Oda ai danni del feudo degli Asakura aveva fatto scattare tale clausola. Trovandosi costretto a scegliere tra l'alleanza con il cognato e quella con gli Asakura, Nagamasa scelse di rispettare l'accordo stretto dai suoi antenati e diede ordine di marciare verso Kanegasaki, nella mwmqprovincia di Echizen, dove gli Oda e gli Asakura erano sul punto di scontrarsi. Una storia racconta che Oichi inviò al fratello un sacco di fagioli legati ad entrambe le estremità, apparentemente come portafortuna, ma in realtà un avvertimento che stava per essere attaccato dal fronte e retro dai clan Asakura e Azai. Secondo la storia, Nobunaga capì il messaggio e ripiegò dall'assalto del cognato in tempo, abbandonando Kanegasaki prima di essere circondato.
Nonostante questa prima vittoria, tuttavia, la coalizione Azai-Asakura ebbe vita breve. Il 30 giugno Nobunaga, affiancato dai Tokugawa, inflisse una dura sconfitta a Nagamasa e ai suoi alleati nella mwmwBattaglia di Anegawa, dando il via ad una serie di successi militari che cancellarono uno dopo l'altro tutti i daimyo ribelli, annientandoli o costringendoli ad uscire dalla coalizione lasciando gli Azai e gli Asakura sempre più soli. Quindi, con la morte di Asakura Yoshikage e la successiva caduta della roccaforte Asakura di Ichijodani nel 1573, divenne chiaro che la coalizione aveva perso. In tutto questo tempo Oichi rimase con suo marito al castello di Odani, che sempre nel 1573 venne mwnqmesso sotto assedioi dall'esercito degli Oda al comando di mwngToyotomi Hideyoshi. Quando il castello si arrese, Nobunaga richiese che la sorella gli fosse restituita prima dell'attacco finale. Nagamasa acconsentì, facendo uscire Oichi e tutti i suoi figli (di essi però solo le tre figlie sopravvissero, mentre Manpukumaru venne giustiziato per evitare che un domani potesse cercare di vendicare il padre). Nagamasa, non avendo possibilità di vittoria, commise mwnwseppuku.
Gli ultimi anni
Oichi e le sue figlie rimasero sotto la protezione della famiglia Oda per il decennio successivo. Dopo che Nobunaga fu mwpgassassinato nel 1582, i suoi figli e vassalli si divisero in due fazioni guidate da due dei migliori generali di Nobunaga, mwpwShibata Katsuie e mwqaToyotomi Hideyoshi. Il terzo figlio di Nobunaga, mwqqNobutaka appartenendo al primo gruppo organizzò il matrimonio tra Oichi e Katsuie per assicurarsi la sua lealtà al clan Oda. Ma nel 1583 Katsuie fu sconfitto da Hideyoshi nella mwqgbattaglia di Shizugatake costringendolo al ritiro al suo mwqwcastello di Kitanosho.
Mentre Hideyoshi stringeva d'assedio il castello, Katsuie implorò Oichi di scappare con le figlie e di cercare la protezione di Hideyoshi. Oichi rifiutò, insistendo nel voler morire con il marito e perendo nell'incendio appiccato dallo stesso Shibata per non farsi prendere vivo dopo che le figlie furono mandate via: aveva appena trentasei anni.
Al di là della storia
A causa della sua importanza storica e della sua esistenza particolare, sono molti gli aneddoti e i racconti popolari sviluppatisi attorno alla figura di Oichi, in particolare riguardo al suo rapporto con il fratello ed il suo primo marito.
Quasi tutte le storie che la riguardano descrivono Oichi come una donna bellissima e molto carismatica, capace di far innamorare di sé chiunque la guardasse, annoverandola come una delle brave mogli e sagge madri (mwsaryōsai kenbo 良妻賢母).
Riguardo al rapporto tra Oichi e Nobunaga, si racconta che quest'ultimo fosse molto affezionato a lei, e che Oichi fosse la sola persona con la quale il signore di Owari, dotato notoriamente di un carattere irruente e un temperamento sanguinario, si mostrasse gentile. Quando Odani si arrese, e Nagamasa inviò la moglie a Nobunaga, si dice che questi inizialmente avesse promesso alla sorella di risparmiare tutti i suoi figli, incluso il piccolo Manpukumaru, ma che sarebbe stato infine convinto da Hideyoshi a far giustiziare il bambino, dando però precise istruzioni affinché Oichi non lo venisse mai a sapere.
Allo stesso modo, il rapporto tra Oichi e Nagamasa è divenuto negli anni oggetto di racconti e rappresentazioni artistiche; infatti, benché il loro fosse stato un matrimonio politico, si racconta che tra i due vi fosse un amore sincero e profondo; a tal proposito, si dice che quando Nagamasa scelse di schierarsi con gli Asakura dichiarando guerra agli Oda, la consapevolezza di aver arrecato un grande dolore alla moglie fu tale che per molti mesi il signore di Omi non ebbe neppure il coraggio di presentarsi nelle stanze della consorte. Ciò non di meno, pare che quando Nobunaga riuscì a evitare l'accerchiamento a Kanegasaki, Azai Hisamasa, il padre di Nagamasa, subodorando un coinvolgimento di Oichi nel fallito attacco a sorpresa, avesse tentato di giustiziare personalmente la giovane donna, la quale però venne difesa spada in pugno dal marito, che riuscì a placare le ire del genitore. Infine, una leggenda racconta quando Nagamasa fu sul punto di suicidarsi mentre Nobunaga stringeva Odani d'assedio Oichi avesse chiesto di poter morire con lui, ottenendo però un secco rifiuto: Nagamasa, infatti, non voleva che la moglie che amava così tanto pagasse il prezzo dei suoi errori.
Le figlie di Oichi
Le tre figlie di Oichi divennero tutte importanti figure storiche di quel tempo.
La maggiore e più famosa, mwzaChacha divenne mwzqconcubina di Hideyoshi, il cui esercito aveva ucciso non solo entrambi i suoi genitori naturali, ma anche il suo patrigno. Divenne nota come Yodo-dono o Yodogimi (da castello di Yodo, datole da Hideyoshi), e partorì i suoi unici due figli incluso il suo successore mwzwHideyori. Yodo-dono e Hideyori moriranno nell'mwaaassedio di Osaka del 1615, l'ultima battaglia del periodo degli stati combattenti.
La seconda figlia, Ohatsu, sposò mwawKyōgoku Takatsugu, un uomo di una nobile famiglia che aveva servito il clan Azai. Il mwbaclan Kyōgoku si schierò con mwbqTokugawa Ieyasu dopo la morte di Hideyoshi, e ad Ohatsu fu affidato il compito di intermediare tra Ieyasu e Yodo-dono. Cercò invano di porre fine alle loro ostilità, e dopo la morte di Yodo-dono e Hideyori, riuscì a salvare la figlia di quest'ultimi facendola mandare in un convento.
La più giovane, Oeyo (chiamata anche Ogō), sposò mwcqTokugawa Hidetada, erede di Ieyasu e secondo mwcgshogun Tokugawa. Ebbero numerosi figli, incluso il tezo shogun mwcwIemitsu e Kazuko, consorte dell'imperatore mwdqGo-Mizunoo. La figlia di Kazuko, Okiko, divenne l'imperatrice mwdgMeishō, facendo di Oichi sia nonna di uno shogun, che bisnonna di un'imperatrice.
Famiglia
• Padre: mwegOda Nobuhide (1510–1551)
• Madre: Tsuchida Gozen (morta 1594)
• Fratelli
• mwgaOda Nobuhiro (morto 1574)
• mwggOda Nobunaga (1534–1582)
• mwhaOda Nobuyuki (1536–1557)
• mwhgOda Nobukane (1548–1614)
• mwiaOda Nagamasu (1548–1622)
• mwigOda Nobuharu (1549–1570)
• mwjaOda Nobutoki (morto 1556)
• Oda Nobuoki
• Oda Hidetaka (morto 1555)
• Oda Hidenari
• Oda Nobuteru
• Oda Nagatoshi
• mwmaOda Nobumitsu
• Sorelle:
• Oinu
• Mariti:
• mwoaAzai Nagamasa (1564–1573)
• mwogShibata Katsuie (1582–1583)
• Figli (da Nagamasa)
• Chacha (1569–1615)
• Hatsu (1570–1633)
• Gö (1573–1626)
• Manpukumaru (1563?–1573)
Note
cite-note-11. ↑ mwsgmwswmwtaOchinokata mwtq(archiviato dall'mwtgurl originale l'8 settembre 2012)., Gifu prefecture website.
cite-note-22. ↑ Wilson, Richard L. (1985). mwugmwuwmwvamwvqmwvgOgata Kenzan (1663-1743), p. 40..
cite-note-obama1-33. ↑ mwwgmwwwmwxa"The silk coloured portrait of wife of Takatsugu Kyogoku," mwxq(archiviato dall'mwxgurl originale il 6 maggio 2011). Digital Cultural Properties of Wakasa Obama.
cite-note-44. ↑ mwygmwywmwzaJ-Dorama mwzq(archiviato dall'mwzgurl originale il 15 luglio 2006)..
Bibliografia
• mw0g(EN) Richard L. Wilson, Ogata Kenzan (1663-1743)., Lawrence, Kansas, University of Kansas (PhD. dissertation manuscript), 1985, OCLC 19111312.
• mw1a(EN) Eiji Yoshikawa, Taiko: an epic novel of war and glory in feudal Japan, traduzione di William Scott Wilson, Tokyo, London, Kodansha International, 2000, ISBN 978-4-7700-2609-5, OCLC 248372298.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Oichi
Collegamenti esterni
• mw2q(EN) mw2gBiography of Lady Oichi, su wiki.samurai-archives.com. URL consultato il 13 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2017).